ABOLIZIONE DELLE SCHEDE CARBURANTE

A decorrere dal prossimo luglio 2018 tutte le cessioni di benzina o gasolio utilizzati come carburanti per motori presso tutti gli impianti stradali, dovranno essere documentate con l’emissione di una fattura elettronica. L’esonero dall’obbligo di certificare i corrispettivi per le forniture di carburanti e lubrificanti per l’autotrazione, si applicherà solo per i rifornimenti effettuati a privati consumatori.

Vi sono, tuttavia, numerose implicazioni pratiche che attendono risposta, quali, probabilmente prima di tutte, come sarà possibile ottemperare a tale obbligo in caso di rifornimento in orario di chiusura (a self service), ma anche con quali modalità dovrà essere identificata la partita iva che provvede all’acquisto.

Da tale data scattano,comunque, le nuove regole per il riconoscimento fiscale dei “costi auto” sostenuti da tutti i titolari di partita iva. In pratica la deduzione del costo e la detrazione dell’iva sarà subordinata al pagamento con moneta elettronica o, si ritiene, strumenti tracciabili. In concreto, però, analizzando nel dettaglio le nuove disposizioni, risulta che le modifiche varate nel campo delle imposte dirette non siano sovrapponibili, per cui ne esce, come al solito, un quadro piuttosto caotico.

Sembrerebbe, infatti, che ai fini iva, la detrazione sarebbe consentita anche se il pagamento dovesse avvenire con qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo alla tracciabilità dello stesso. (es bonifico).

L’intervento della manovra inciderà in ambito iva anche  su altre spese sostenute come quelle di  manutenzione, noleggio e utilizzo del veicolo.

Si attendono, naturalmente, ulteriori chiarimenti.

Scritto da
Ombretta Magaraci

Dottore Commercialista, Iscritta all’Albo dei Dottori Commercialisti di Milano dal 1995.
Ama ogni aspetto del suo lavoro, predilige il contenzioso, lo sgravio di cartelle, le istanze.